Le quotazioni raggiunte dalle materie prime, impensabili fino a qualche mese fa, gettano un’ombra sulla ripresa. Consola però l’ultima indagine realizzata dal Centro Studi Assofond che mostra come le fonderie italiane abbiano la possibilità concreta di recuperare già nel 2021 quanto perso lo scorso anno per la pandemia. I dati sono piuttosto chiari: un incremento delle commesse nel primo trimestre, con la produzione di nuovi modelli e l’acquisizione di nuovi clienti. Il dato più positivo è l’attesa di variazione sulla fine dell’anno che raggiunge il +21% rispetto al 2020: dunque di pieno recupero rispetto alla perdita registrata nel 2020 sul 2019 (-17,9%).

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